La Grande Guerra

Passando per le occupazioni francesi, austro-ungariche e finalmente sotto il Regno d’Italia, il Montello conobbe un importante, quanto tragico momento con la Prima Guerra Mondiale, dove si combattè un'aspra battaglia tra italiani ed austriaci sulle sponde del Piave.

Il Montello offrì il proprio scenario alla svolgimento della Battaglia del Solstizio che si combattè tra il 15 e il 21 giugno 1918.
I simboli e i ricordi di quella tragica battaglia sono racchiusi nei monumenti tutt'ora visitabili, come il Sacrario Militare a Nervesa della Battaglia, il monumento al pilota Francesco Baracca, la Colonna Romana, con a fianco l’Osservatorio sul Piave di Re Vittorio Emanuele III a Crocetta del Montello, e il cimitero ai Caduti Inglesi a Giavera del Montello.

Non meno, il nome dei generali e dei comandanti di questo evento spicca associato a ciascuna delle vie (Prese) che permettono di salire al colle. All'imbocco di ciascuna presa, sia che si salga da nord sia da sud o che la si prenda dalla Dorsale vi è una breve biografia del Generale, Tenente o Comandante cui essa è intitolata.

SACRARIO MILITARE di Nervesa della Battaglia
E' uno dei tanti esempi di commemorazione dei caduti della Grande Guerra. Si tratta infatti di una torre di 25 metri che sorge su un basamento di cemento armato, ben visibile anche da lontano in quanto costruita in località Colesel delle Zorle a 166 metri s.l.m.
Il Sacrario fu ufficialmente inaugurato il 19 giugno 1938 in occasione del ventennale della Battaglia del Solstizio.
All'ingresso si trovano da subito le prime due stanze che compongono il sacrario vero e proprio, con la sistemazione dei 6.099 loculi più alcune grandi tombe collettive in cui sono stati riposti i resti dei 3.226 corpi di caduti non identificati. Le tombe dei soldati sono disposte lungo i muri, su sei righe, e chiuse da delle lastre di marmo. Le fosse comuni, sempre di marmo, sono invece accompagnate da alcune poetiche frasi di Gabriele d'Annunzio e dello scrittore Carlo Moretti di Conegliano.

DOVE
Via Ossario, 31040 Nervesa della Battaglia (TV)
ORARI
dal martedì al sabato: 09.00-12.00 e 14.00-17.00
chiuso i lunedì e nelle festività di: Natale, Capodanno, Pasqua, Lunedì dell'angelo, 1 Maggio, Ferragosto
Ingresso libero
MONUMENTO A FRANCESCO BARACCA
Poco distante dal Sacrario sorge il monumento all'Asso dell'Aviazione Francesco Baracca. Romagnolo d'origine.
Il famoso pilota fu abbattuto assieme al suo veivolo proprio durante la Battaglia del Sostizio, il 19 giugno 1918.
Il monumento è un piccolo tempio formato da otto colonne che sorreggono una cupola. Alla base, su una lastra di marmo di Verona, si possono vedere i simboli a cui era legato Francesco, l'ippogrifo e il cavallino rampante (in seguito divenuto il logo della Ferrari), oltre alle firme dei genitori.
Sul piccolo tamburo si possono leggere le seguenti parole: "Così principia il salmo di questo re - Di morte in morte Di meta in meta Di vittoria in vittoria Così comincia Il suo inno senza lira".

DOVE
Via Francesco Baracca, 31040 Nervesa della Battaglia (TV)
ORARI sempre aperto, ingresso libero

OSSERVATORIO DEL RE E COLONNA ROMANA
Tra i ruderi di un edificio agricolo posto sulla sommità del Montello fu costruito un bunker destinato ad osservatorio: l’ampia visuale sul Piave e sui colli solighesi permetteva di cogliere i movimenti delle truppe avversarie e di riconoscere le tracce visive degli apprestamenti.
L’Osservatorio fu più volte utilizzato da Re Vittorio Emanuele III e fu il luogo scelto per assistere all’azione di forzamento del Piave nell’ottobre del 1918, all’inizio della “Battaglia di Vittorio Veneto”.

DOVE

Via Medaglie D'Oro (Presa 15), Crocetta del Montello (TV)
ORARI

sempre aperto
ingresso libero

CIMITERO AI CADUTI INGLESI
Il Corpo di Spedizione Britannico entrò in linea il 4 dicembre 1917, quando fu chiaro a tutti gli alleati che la linea di resistenza sul Piave avrebbe retto l’insistenza offensiva degli austroungarici.
Da quella data le operazioni lungo il Piave videro il frequente impiego delle divisioni anglosassoni, che ebbero numerosi caduti, in particolare nella fase conclusiva del conflitto.
Il cimitero militare di Giavera del Montello ospita alcune centinaia di tombe, ognuna identificata da una lapide candida che riporta i dati anagrafici del caduto e lo stemma del reggimento di appartenenza. Sulla maggior parte delle lapidi sono incise frasi struggenti, dettate direttamente dai familiari delle vittime.

DOVE
Via Monsignor Agnoletti, Giavera del Montello (TV)
ORARI
ingresso libero

ABBAZIA DI SANT'EUSTACHIO
L’abbazia di Sant’Eustachio è un complesso monastico che per secoli ha orientato la vita religiosa e sociale del territorio circostante.
Absidi sfondate, lacerti di mura, volte che oggi sostengono solo le nuvole, sono ciò che rimane di tanta storia e di tanta pietà religiosa: le artiglierie di entrambi gli schieramenti si accanirono sul complesso e ogni esercito partecipò, nelle diverse fasi delle battaglie sul Piave, alla distruzione dell’abbazia.
Oggi i ruderi emergono dal verde rigoglioso dei boschi circostanti e sono un forte richiamo emotivo, incorniciato da un silenzio davvero speciale.

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